Decidere dove studiare all’estero è una scelta strategica che riguarda un intero ciclo di studi: la candidatura a una laurea triennale, magistrale o a un percorso post-laurea in un’università internazionale, non uno scambio di pochi mesi.
È il lavoro che facciamo in Elab da oltre 14 anni, con più di 14.900 candidature seguite e una rete di quasi 300 mentor tra Milano, Roma, Varsavia, Londra e Madrid. Quest’anno l’agenzia è stata riconosciuta come Miglior Agenzia di Consulenza per l’Istruzione Internazionale in Europa, e il nostro ufficio italiano ha ricevuto il premio Best New Agency Europe del gruppo Navitas, primo e unico in Italia. In questa guida, aggiornata al 2026, analizziamo Paese per Paese i dati reali del 2025: dove sono andati i nostri studenti, quali destinazioni offrono i migliori tassi di ammissione e cosa aspettarsi per il 2026/2027.

Come scrive il nostro CEO, Davide Quinto, nel messaggio di apertura del rapporto annuale:

“Grazie alla fiducia che genitori e studenti hanno riposto in Elab e al nostro strutturato processo Five Steps to Success®, i nostri candidati hanno raggiunto tassi di ammissione fino a quattro volte superiori rispetto alle medie ufficiali delle università più selettive.”
Davide Quinto, CEO Elab Italia
Dove studiare all’estero nel 2026: quali sono le destinazioni migliori?
Le destinazioni migliori dove studiare all’estero nel 2026 sono Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Spagna, Francia e Belgio. Secondo i dati interni Elab 2025, queste mete concentrano oltre il 90% delle candidature seguite, con un tasso di ammissione medio del 64%, superiore del 58% alle medie ufficiali degli atenei. Nel 2025 le candidature dei nostri studenti hanno raggiunto più di 20 Paesi.
La distribuzione, tuttavia, racconta preferenze molto chiare:
| Destinazione | Quota candidature Elab 2025 |
| Paesi Bassi | 30,1% |
| Regno Unito | 23,8% |
| Irlanda | 11,3% |
| Stati Uniti | 8,8% |
| Spagna | 8,6% |
| Francia | 2,1% |
| Belgio | 1,2% |
Quanto alle aree di studio, l’indirizzo più scelto dai nostri studenti è Business Management & Economia, che raccoglie il 20% delle candidature 2025; seguono i percorsi post-laurea con il 15,4% e Ingegneria con il 7,3%. È questo il quadro da cui partire per capire, sezione per sezione, quale destinazione risponde meglio al proprio profilo.
Perché i Paesi Bassi sono la prima scelta per studiare all’estero?

Giorgia Esposito, applicant Elab, ammessa alla University of Amsterdam
I Paesi Bassi sono la prima destinazione dove studiare all’estero per gli studenti Elab: raccolgono il 30,1% delle candidature 2025. I motivi sono un sistema di prestiti studenteschi offerto dal governo olandese, tasse universitarie contenute rispetto all’Europa occidentale e un’ampia scelta di programmi in inglese, tra atenei di ricerca e scienze applicate.
All’interno del Paese, Amsterdam raccoglie la quota più alta di candidature (21,6%), seguita da Groningen (9,8%), Maastricht (9,3%) ed Eindhoven (8,5%). Lo studente può quindi scegliere tra università orientate alla ricerca, come l’Università di Amsterdam e università di scienze applicate, più pratiche e professionalizzanti.
Ed è proprio qui che l’Effetto Elab tocca il suo picco assoluto. All’Università di Amsterdam il tasso di ammissione ufficiale è del 4%: i nostri candidati hanno ottenuto il 56,8%, un fattore di 15,43 volte superiore alla media. I risultati sono solidi anche altrove: a Groningen si passa dal 50% ufficiale al 62,7%, a Leiden dal 30% al 61,5%, a Rotterdam dal 28% al 61,5% e alla TU Delft dal 23% al 40,9%.
Regno Unito e Irlanda: cosa offrono i percorsi anglofoni?
Regno Unito e Irlanda insieme rappresentano il 35,1% delle candidature Elab 2025 e sono le due mete anglofone più richieste dove studiare all’estero. Il Regno Unito offre bachelor in tre anni e master in un anno; l’Irlanda un ambiente interamente in inglese con settori in forte crescita, come tecnologia e scienze della vita (Life Sciences).
Regno Unito: percorsi brevi e prestigio globale
Il Regno Unito rappresenta il 23,8% delle nostre candidature, convince per l’efficienza dei suoi percorsi: la maggior parte dei bachelor dura tre anni e molti master a didattica frontale si completano in un solo anno, permettendo di entrare prima nel mondo del lavoro. Inoltre, l’attuale Graduate Route consente agli studenti internazionali idonei di restare nel Paese fino a un anno e mezzo dopo la laurea per lavorare o cercare lavoro.
Londra concentra il 56,9% delle candidature britanniche, seguita da Cambridge e Oxford con il 2,9% ciascuna. L’Effetto Elab qui è tra i più marcati della nostra rete: all’Imperial College London il tasso ufficiale del 14% diventa 72,7% con i nostri candidati (5,19x); al King’s College London si passa dal 13% al 60% (4,62x); alla London School of Economics dal 9% al 42,9% (4,76x); alla University of Warwick dal 14% al 66,7% (4,76x).

Riccardo Moretti, applicant Elab, ammesso alla London School of Economics
Studiare in Irlanda
Irlanda: la porta d’ingresso anglofona in espansione
L’Irlanda rappresenta l’11,3% delle candidature, sostenuta da percorsi solidi verso tirocini e prime opportunità di carriera. Dublino raccoglie il 55,3% delle candidature irlandesi, seguita da Cork (13,9%), Limerick (10,9%) e Galway (8,8%). Al Trinity College Dublin, la più antica università irlandese, il tasso ufficiale del 13% diventa 33,9% con i nostri candidati (2,61x); alla University College Dublin, la più grande del Paese, si passa dal 20% al 32,4% (1,62x).

Studentesse e studenti che si sono affidati a Elab per scegliere dove studiare all’estero, presso l’uffico Elab di Roma in Via Tacito,50
Conviene studiare negli Stati Uniti nel 2026?
Studiare negli Stati Uniti conviene a chi cerca la più ampia varietà di percorsi accademici al mondo: università pubbliche di punta, istituti privati di ricerca, college di arti liberali e percorsi con trasferimento. Nel 2025 gli USA hanno raccolto l’8,8% delle candidature Elab, con risultati di ammissione da record nelle università più selettive.
Le modalità di ingresso sono tra le più flessibili: molte università non richiedono test standardizzati, i portfolio sono decisivi per i percorsi artistici e i crediti possono arrivare da AP, IB o community college. New York raccoglie quasi un quarto delle nostre candidature americane (22,9%), seguita da Cambridge, Stanford e Boston.
I numeri parlano da soli. Alla Columbia University il tasso ufficiale del 4,2% sale al 19,7% per i candidati Elab (4,69x); a Harvard dal 3,5% all’11,1% (3,17x); alla New York University dall’8% al 22,3% (2,79x). Un dettaglio che amiamo spiegare alle famiglie: negli Stati Uniti si fa domanda all’università nel suo insieme, non a un singolo corso. Il primo anno è dedicato alla general education, prima della scelta ufficiale di major e minor: una flessibilità accademica che l’Europa raramente concede.
Spagna, Francia e Belgio: quali sono le alternative più accessibili in Europa?
Spagna, Francia e Belgio sono le tre alternative europee più accessibili dove studiare all’estero: rette moderate o quasi simboliche, distanze brevi dall’Italia e atenei di livello internazionale. La Spagna vale l’8,6% delle candidature Elab 2025, la Francia il 2,1% e il Belgio l’1,2%, con Francia e Belgio in forte crescita nel 2026.
Spagna: eccellenza accademica vicina a casa
La Spagna è sostenuta da università pubbliche rinomate, da un’offerta crescente di programmi in inglese o bilingue e da tasse universitarie moderate. Madrid raccoglie il 39,9% delle candidature spagnole, seguita da Barcellona (20,7%) e Valencia (10,6%). L’Effetto Elab è particolarmente forte nelle business school: alla ESADE Business School l’11% ufficiale diventa 45,5% (4,13x), alla IE University il 32% sale al 47,1% (1,47x).

“Non ho semplicemente scelto un’università: con il supporto di Elab ho iniziato a costruire un percorso coerente con il futuro che sognavo per me.”
Emma Gaipa
ammessa a Sciences Po
Francia: rette quasi simboliche e un Effetto Elab fortissimo nelle business school
La Francia è una delle destinazioni su cui crediamo di più per il 2026: università pubbliche rinomate, un numero in costante aumento di programmi in inglese, e punti di forza riconosciuti a livello mondiale in design, architettura, ingegneria ed economia. Parigi concentra il 62,5% delle candidature francesi, seguita da Cergy (11,5%) — un ecosistema accademico che unisce business, arte e relazioni internazionali in un’unica destinazione.
È nelle business school francesi che l’Effetto Elab raggiunge alcuni dei suoi valori più alti in assoluto. Alla ESCP Business School il tasso di ammissione ufficiale del 17% diventa un 63,6% con Elab, pari a un fattore di 3,74 volte, tra i più alti registrati in tutto il nostro rapporto. Seguono HEC Paris (2,78x), EDHEC Business School (2,50x), ESSEC Business School (1,98x) e Sciences Po (1,67x). Risultati di questo livello sono il motivo per cui stiamo investendo in modo significativo nell’espansione della Francia nel nostro portafoglio.
Belgio: la nuova destinazione su cui stiamo investendo per il 2026
Il Belgio è la novità più interessante che stiamo costruendo in vista del 2026. È una destinazione che unisce eccellenza accademica e accessibilità economica in un mix raro: a Lovanio, sede della KU Leuven, una delle università più antiche d’Europa, le rette per studenti UE partono da circa 1.000-2.500 euro l’anno, e la posizione geografica è tra le più comode del continente, con Bruxelles a 25 minuti e Amsterdam o Parigi a circa due ore e mezza.
Proprio per questo, Elab sta ampliando attivamente il proprio supporto alle candidature in Belgio: è una destinazione ancora poco conosciuta dalle famiglie italiane, il che la rende un’opportunità ideale per chi cerca un percorso di alto livello con una concorrenza nelle candidature ancora molto contenuta.
Guardando al 2026: i trend per capire dove studiare all’estero
Il 2025 è stato un anno di crescita solida per Elab, che si inserisce in un percorso di oltre 14.900 candidature supportate nei nostri 14 anni di attività, con un Effetto Elab confermato in ogni singola destinazione del nostro portafoglio.
Guardando al 2026, ci aspettiamo che questo slancio continui, con due segnali in particolare che stiamo seguendo con grande attenzione. Il primo è la crescita di Francia e Belgio. Stiamo attivamente ampliando il nostro supporto alle candidature in entrambi i Paesi: la Francia perché i risultati già record nelle sue business school (fino a 3,74 volte il tasso di ammissione ufficiale) dimostrano un potenziale enorme ancora poco sfruttato, e il Belgio perché unisce tasse universitarie tra le più accessibili d’Europa a una posizione geografica strategica nel cuore del continente.
Prevediamo che la quota di candidature verso queste due destinazioni crescerà in modo significativo nel corso del 2026. Il secondo è la conferma dei Paesi Bassi, del Regno Unito e dell‘Irlanda come pilastri solidi e in costante crescita del nostro portafoglio, affiancati da una Spagna e da degli Stati Uniti sempre più centrali per chi cerca, rispettivamente, vicinanza culturale o la più ampia varietà di percorsi accademici al mondo.
Cosa significa, in pratica, per chi sta scegliendo oggi
Due cose emergono con chiarezza dai dati 2025.
La prima: ogni destinazione di questo rapporto ha punti di forza distintivi e reali tassi di successo — dai Paesi Bassi che guidano con il 30% delle candidature, al Belgio che apre nuove strade nel 2026. Non esiste una destinazione “minore”: esiste la destinazione giusta per ogni profilo, ambizione e budget.
La seconda: il vero differenziale non è la destinazione, è il metodo. Un tasso di ammissione ufficiale del 4% o del 9% non significa “porta chiusa” — significa che la preparazione della candidatura, attraverso un processo strutturato come il nostro Five Steps to Success®, può moltiplicare le probabilità di successo fino a 15 volte. È il messaggio più forte che questi dati possono comunicare a ogni famiglia che sta scegliendo oggi dove costruire il proprio futuro.
Il vero differenziale non è la destinazione: è il metodo
Due cose emergono con chiarezza dai dati 2025. La prima: ogni destinazione di questo rapporto ha punti di forza distintivi e tassi di successo reali, dai Paesi Bassi che guidano con il 30% delle candidature al Belgio che apre nuove strade nel 2026. Non esiste una destinazione “minore”: esiste la destinazione giusta per ogni profilo, ambizione e budget.
La seconda: un tasso di ammissione ufficiale del 4% o del 9% non significa porta chiusa. Significa che la preparazione della candidatura, attraverso un processo strutturato come il nostro Five Steps to Success®, può moltiplicare le probabilità di successo fino a 15 volte. In oltre 14 anni abbiamo accompagnato più di 14.900 candidature, e ogni percorso è iniziato allo stesso modo: con una conversazione sul profilo, gli obiettivi e le possibilità concrete dello studente.
Se stai valutando dove studiare all’estero, possiamo aiutarti a trasformare questi dati in una strategia costruita su di te: dalla scelta del Paese alla lista di università, fino all’invio della candidatura.
Domande frequenti su dove studiare all’estero
Qual è la destinazione più scelta dagli studenti che fanno domanda con Elab?
I Paesi Bassi, con il 30,1% di tutte le candidature nel 2025, seguiti da Regno Unito (23,8%) e Irlanda (11,3%).
Cosa significa "Effetto Elab"?
È la differenza tra il tasso di ammissione ufficiale di un’università e il tasso ottenuto dai candidati seguiti da Elab. Nel 2025 questo effetto ha raggiunto il valore più alto all’Università di Amsterdam, dove un tasso ufficiale del 4% è diventato un 56,8% per i nostri candidati.
Conviene fare domanda da solo o con un'agenzia specializzata?
I dati 2025 mostrano che i candidati Elab hanno il 58% di probabilità in più di essere ammessi rispetto alla media ufficiale, con un tasso di ammissione complessivo del 64% su tutte le candidature seguite.
Quali sono le destinazioni emergenti per il 2026/2027?
Francia e Belgio sono le destinazioni in maggiore crescita per il 2026/2027. La Francia per i risultati record nelle business school (fino a 3,74 volte il tasso di ammissione ufficiale), il Belgio per il mix unico di rette contenute, posizione strategica e concorrenza nelle candidature ancora limitata.

